Direttamente dai ricordi di Erika... VIVA LA DEMENZIALITA'!!
(Quando ce vo ce vo!)
Di seguito troverete un giochino meraviglioso che aveva fatto sbellicare la sottoscritta e la sua amica Erika più di 3 anni fa. Eravamo in un campeggio studentesco in Toscana, ad altissimo tasso alcolico (e non solo). Quel giorno non avevamo toccato nemmeno un goccio di tequila, ma probabilmente l'effetto dell'acqua di mare contaminata fa brutti effetti anche se si è astemi.
Non preoccupatevi se non riuscite a seguire il filo, in realtà è proprio perchè.. il racconto non ha un filo logico! Non preoccupatevi nemmeno se non vi fa ridere, è normale e non pregiudica nè la mia salute mentale nè la vostra.
Quasi quasi provo a spiegarvi il meccanismo del gioco.. così magari potrete divertirvi coi nipotini!
Si gioca in due o più persone, la prima formula una frase e la seconda ha la possibilità di contraddirla, poi ci si scambia il turno. Ovviamente si parte dal c'era una volta e si procede per libere associazioni
Esempio:
A) C'era una volta...
B) Una festa!
A) Sì
B) Dove?
A) Nell'oceano?
B) No
A) Nel mare!
B) Sì!
Etc etc etc.. capito il meccanismo?!
Una volta finito di tessere insieme questo racconto, abbiamo deciso di trascriverlo per lasciare ai posteri qualcosa di noi. Ora è giunto il momento. Spero che l'apprezzerete :)
<<C’ era una festa nell’oceano mare in Africa. La festa è nel mare e le donne sono vestite da sirene e gli uomini da triglie. A questo punto muoiono 40 persone. Queste persone non muoiono subito ma dopo 2 o 3 orette e continuano a festeggiare perché vogliono godersi la vita. C’è solo un sopravissuto, ma è in coma, arriva un ambulanza e lo salva.
Domande :
Chi sono queste persone?
Cosa le ha uccise?
Dinamica della strage? Chi li ha uccisi ?
Movente? Chi è il sopravvissuto?
Sapendo che chi li ha uccisi non voleva ucciderli ma solo farli soffrire, perché sono morti?
Come ricostruiscono i fatti i soccorritori?
Soluzione :
Gli invitati alla festa erano tutti medici che stavano studiando l’ Ebola ed avevano trovato una cura. Erano in Africa perché volevano rendere pubblica la cura. Un Americano, però, ce l’aveva con questi medici perché avevano utilizzato ai loro scopi cavie umane. Sette di queste cavie erano parenti di questo americano ed erano state ridotte in coma dal virus. Erano state scelte perché incredibilmente grasse.
L’ uomo ha rubato in un centro di ricerca sia la cura sia il virus. E’ arrivato in macchina ad una mongolfiera e ci è salito sopra con la macchina perché nel prendere il virus era stato leggermente contagiato. Però la mongolfiera ha perso quota, si è sbilanciata e la macchina è caduta giù con il tipo. Il tipo però è stato sbalzato fuori. Nella caduta il virus e la cura si sono mischiati, diventando un arma letale. Perciò sono tutti morti in due orette tranne lui che è caduto in coma perché era forte e grasso come i suoi parenti. Quando sono arrivati i soccorritori chiamati da gente che era sopraggiunta sulla spiaggia, hanno salvato l’ uomo in coma e non vedendo la macchina si sono dati la spiegazione che si trattasse di un alga velenosa di Genova.
Morale : Se sei di Genova è inutile che vai in Africa perché anche lì troverai alghe velenose!>>