Notturno
Fino a qualche minuto fa morivo di sonno.
Se avessi potuto, mi sarei fatta cullare da quei ritmi di salsa&merengue.
Entro in casa. Prima ancora di trovare la forza di sbattermi sul letto, trovo il pc acceso.
Mi siedo.
Voglio scrivere un post. Devo scrivere un post.
Da molto tempo, ormai.
Ma non sono assolutamente in grado di trovare le parole.
Se adesso qualcuno mi chiedesse di scrivere un racconto fantastico per bambini sbufferei un po', penserei di non esserne in grado, mi convincerei di non avere l'ispirazione, guarderei fisso nel nulla per un po'.
Poi, improvvisamente, mi verrebbe l'illuminazione e inizierei prima a pensare, e poi a scrivere, scrivere e basta. Senza più preoccuparmi del risultato. Se ne riparlerà alla fine.
Il problema è che (purtroppo?) nessuno mi chiederà, stanotte, di scrivere un racconto, o una fiaba, o un articolo di giornale.
Sono io stessa che chiedo all'altra me stessa di scrivere un post, un certo tipo di post, da molto tempo ormai.
Forse devo solo provare a lasciarmi andare.
Apro il blog.
Fisso la pagina vuota per uno, due, tre minuti.
Nessuna immagine, nessuna frase.
Solo una parola.
Fusione.
Provo a cercare delle foto, chissà, potrebbero ispirarmi.
Oppure, potrebbero essere una via d'uscita.
Quando non riesco ad esprimermi, spesso faccio parlare le immagini.
Niente.
Con-fusione.
Vorrei solo con-fondermi, sai?
Qualcuno obietterà che sono già confusa. Ma forse non abbastanza.
Vorrei che le mie mani entrassero nella tua carne.
Vorrei che i tuoi capelli diventassero i miei.
Vorrei che i miei occhi si riempissero di te.
Vorrei assaggiare i tuoi nervi, le tue vene, il tuo sangue.
Vorrei vederti apparire, con i capelli sciolti, i disegni, la camicia.
Vorrei stringerti e chiederti di non andartene mai.
Fantasie post-adolescenziali?
Esagerazione?
Megalomania?
Rapporto insano?
Chissà...
...ma per una volta, abbiate il buon gusto di TACERE