...sento di avere tantissime cosa da dire, raccontare, rielaborare, ma ho come un blocco
risuonano nella mia testa tante frasi, parole, anche qualche immagine, qualche strofa di canzone, qualche scorcio di un quadro o di una fotografia...
risuonano le parole di Tania e Grazia...
risuonano stralci del monologo che avevo interpretato un paio d'anni fa e poi semi-rimosso, e le frasi scritte da Vanessa
"Questo monologo due anni fa o poco più mi aveva rapita. A interpretarlo Chiara. Mi aveva stupita anche lei, una grande forza. Lei che era sempre un pò impacciata. Lì sprigionava energia allo stato puro. Si sentiva il suo essere donna, il suo essere forte, il suo essere folle. E' stato credo in quel momento che ho avuto la curiosità, il bisogno di conoscerla. Conoscerla davvero."
poi in questo periodo soffro di Sindrome di Stendhal cronica... quando passo dal centro e vedo il Duomo vado letteralmente in trance... mi sento una cretina, un po' come quando sono scoppiata a piangere davanti alla Gioconda!! A volte sento che c'è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarla.. e il mio cuore.. sta per franare..
(citazione puramente casuale)
Avrei voluto scrivere tante, tantissime altre cose... del maniaco che ogni tanto mi segue e mi mette paura... dell'occupazione della mia ex scuola vista da "fuori" e del vinello mica male che ho bevuto quella mattina prima di andare in uni... del concerto di ieri sera e della faccia che aveva Andre quando siamo entrati in chiesa... della serata passata al Leonkavallo... della bella chiacchierata con la Bride, e di quella con la Erika... e di molto altro...
ma... forse lo farò quando sarò più lucida!
Nella scala della felicità...
... la giornata di ieri era un 9!
Mi alzo e mi preparo, frenetica, sono in ritardo come al solito. Stamattina abbiamo tre spettacoli, dobbiamo rifare Cellophane per i ragazzini dell'ITSOS. Pubblico difficile, probabilmente impegnato a sognare ragazze di quinta e giovani professoresse che si baciano appassionatamente (questa frase ha un suo perchè che forse un giorno spiegherò :P)
è dura reggere tre spettacoli nel giro di 5 ore, in passato l'abbiamo già fatto ma stavolta è diverso! Qui siamo sempre tutti in scena, e poi lo sforzo fisico ed emotivo di certi momenti è notevole.
Il primo spettacolo scivola via ma siamo poco presenti, il pubblico è moscio, la memoria va e viene. Lo consideriamo una sorta di prova, dieci minuti di pausa e siamo di nuovo in scena.
Il secondo viene bene, molto bene. Il pubblico risponde poco ma è uno spettacolo difficile per loro, diverso rispetto a quelli che vedono di solito. Chi riesce a seguirlo però viene a salutarci con gli occhi luminosi e un po' commossi!
Altra pausa di pochi minuti, la stanchezza inizia a farsi sentire, le gambe invece non le sentiamo più. Il fotografo passa a dirci di guardare di più in camera. Lo guardiamo come se fosse un lemure parlante. Vorrei dirgli che saremo troppo impegnati a non stramazzare al suolo ma ho troppa poca energia anche per questo. Una volta in scena è incredibile come le forze ti ritornino! Ovviamente non eravamo freschi come fiocchi di neve, però in qualche modo abbiamo retto. Pubblico molto attento, applauso lungo e bello e sincero, che non scorderò. Brividi.
Poi, Andre m'invita a casa sua. Sono solo pochi passi dalla scuola, ma ci trasciniamo letteralmente. Ci buttiamo sul divano e facciamo fatica anche solo ad articolare dei suoni. Non so come ma ci costringiamo ad alzarci per farci un caffè. Faccio un pasticcio a base di latte, caffè, nutella e cereali, provatelo, è una meraviglia! Libera subito l'adrenalina e l'endorfina e chissà cos'altro rimasto impigliato nel nostro cervello e ci rimette in piedi. Carichi. Ridiamo tantissimo, soprattutto pensando alle varie "papere" degli spettacoli di oggi.. i buchi.. io che cado rovinosamente e 200 persone che mi ridono in faccia.. le meravigliose toppe di Grazia.. eccetera eccetera eccetera..