postato da araihc alle ore 20:40
lunedì, 27 febbraio 2006

sabato ^^
 
sabato mi sveglio quasi di buon umore, ma mi tocca pulire casa con i miei, cosa che non amo, e torno un po' musona. per fortuna verso le 3 e mezza arrivano i miei amici per il solito cineforum. guardiamo "l'appartamento spagnolo" (mah... pensavo meglio sinceramente), poi andiamo a mangiare una piadina a casa di vanessa, guardando il filmino dello spettacolo di venerdì. il padre di andre è stato molto bravo, è il filmino amatoriale migliore che abbia mai visto! poi ci prepariamo per andare all'alcatraz (discoteca rock!): io mi metto una gonna scozzese rosa, calze rosa e nere stracciate, scaldamuscoli, maglietta nera di emergency. poi giada mi trucca un po' più pesante del solito. siamo soddisfatte del risultato ma non è servito a molto: in discoteca sto sempre appiccicata al mio amico e quindi 1) pensano che sono impegnata; 2) pensano che sono lesbica; 3) pensando che lui sia donna ci provano lo stesso con tutte e due e noi scappiamo a gambe levate  -_-
giada e vanessa invece danno scandalo come solo loro sanno fare :P
 
cmq abbiamo passato una serata fantastica, mi sono sentita per la prima volta nel mio elemento in un locale, ho ballato, saltato, ho bevuto, ho assaporato ogni persona (ehm.. non in QUEL senso!), ho sorriso, ho ammirato luci, colori, persone, ho fantasticato, ho ballato, ballato ballato. e anche gli altri si stavano divertendo moltissimo! stavamo già pensando a quando ci saremmo ritornati quando... chi ha messo le borse l'una dentro l'altra? io no! io nemmeno! boh! controllate che ci sia tutto! oh.. non sto scherzando.. a me mancano le monetine..! come le monetine? sì! ti saran cadute in borsa! no..! anche a me mancano le monetine! a me mancano due ticket e 5 euro! ci hanno aperto la macchina! ma come han fatto, non ci sono segni di scasso! ma non è possibile! controllate tutto.. i cellulari? io ce l'ho! anch'io! anch'io! chiara ma seriamente, chi mai te l'avrebbe rubato?? piuttosto ti lasciavano 5 euro con su scritto "ci fai pena, prenditene uno nuovo". ragazzi dov'è il cellulare? dov'è il cellulare? dov'è il mio cellulare?? giada stai calma! controlla! non c'è! tranquilla! non c'è! guarda bene! non c'è!!! dove cazzo è il mio cellulare???
 
il cellulare non si troverà più. passeranno dei poliziotti svogliati che ci sbadiglieranno in faccia. normale amministrazione per loro. per giada invece il cellulare era importante, aveva un grande valore affettivo, contenitore di ricordi preziosi. ma ormai è inutile piangere sul latte versato (scusate il neologismo :P), il cellulare si ricomprerà, i ricordi rimarranno nel cuore e impareremo a stare più attenti. l'importante è che anche giada, col senno di poi, l'abbia presa bene. peccato che ci abbiano rovinato una serata perfetta ma ce ne saranno altre!
 
vi voglio bene
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postato da araihc alle ore 20:39
lunedì, 27 febbraio 2006

sono nervosa e agitata, agitata e nervosa, come troppo spesso ultimamente.
sabato ho l'esame di guida ma è meglio non pensarci. tanto vengo bocciata. e se venissi promossa l'esaminatore sarebbe un pazzo maniaco criminale.
pensiamo ad altro. il week end per esempio. quello appena trascorso però.
 
venerdì mattina replichiamo lo spettacolo voci annodate (direte: ancoraaa?? ebbene sì, ancora. mi è piaciuto rifarlo, anche stavolta. anche se, come sempre, qualche persona importante mancava). dopo il prescuola sono corsa all'itsos con il mio collega-asciugone (mon dieu!!) e un'altra mia collega, volevano vedermi. lo spettacolo inizia, non siamo agitatissimi, cattivo segno (non vengono mai fuori spettacoli perfetti se non c'è almeno un po' di ansia). infatti non facciamo lo spettacolo della nostra vita, cmq non possiamo lamentarci, viene bene, il pubblico è attento e commosso. il resto della mattinata è simpatico, chiacchieriamo, saluto qualche prof (mitica la fiorucci!!), giochiamo a mafia
 
venerdì sera ancora all'insegna del teatro: andiamo al "dal verme" a vedere uno spettacolo commemorativo (anzi, come han ripetuto più volte, non eravamo lì per commemorare ma per RICORDARE!!) su luca rossi, un ragazzo che è stato ucciso 20 anni fa (se v'interessa www.luca-rossi.it). sono con andre, tania, maika, poi arrivano le due cry, dany, nando. vane e giada non ci sono per motivi di ordine pubblico :P. ma quanto è bello sgattaiolare nel teatro in barba ai buttafuori?? la serata scivola via leggera e veloce, lo spettacolo intende far divertire (infatti tra gli altri partecipano bisio, pali e dispari, elio, flavio oreglio..), è stato molto più drammatico l'incontro di qualche tempo fa a tu per tu con gli amici.
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postato da araihc alle ore 11:55
sabato, 25 febbraio 2006

QUESTA SETTIMANA VI CONSIGLIO:
 
... ho deciso di inaugurare una nuova rubrica, per ovviare un po' alla mancanza d'ispirazione!
s'intitola "questa settimana vi consiglio", e ovviamente può essere "vi consiglio di vedere", "vi consiglio di NON vedere", "vi consiglio di provare", "vi consiglio di NON comprare" etc etc
 
beh, per partire alla grande, questa settimana vi consiglio di vedere "tutto su mia madre". uno dei film più divertenti che abbia mai visto. giuro. ho riso come una disperata. a dirla tutta il film è quasi tragico, e la comicità è spesso involontaria (beh, involontaria un paio di palle, il regista l'ha ricercata eccome, ma giocando su situazioni che in linea del tutto teorica non dovrebbero far ridere, anzi!)
non sto a farvi una dissertation sulla regia, gli attori etc, anche perchè non credo di avere le competenze necessarie per farlo. nella mia ingenuità so solo che i colori sono molto caldi, la trama, seppure decisamente improbabile, è frizzante e gradevole, la regia è piacevole, gli attori vibranti. eppoi c'è Agrado che è semplicemente fantastica!! sia come personaggio che come attrice! la adoro!! o dovrei dire LO adoro?? mah! :P
 
un consiglio in più però: non andate a cercare delle recensioni prima di guardarlo! guardatelo così, dal nulla, vi sorprenderà di più. la maggior parte delle recensioni svelano alcuni tra i colpi di scena più belli.
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postato da araihc alle ore 19:48
lunedì, 20 febbraio 2006

io ho risposto...

certo che ti rispondo piccolina!

se non mi son fatta sentire è stato solo perchè non sapevo come l'avevi presa, cosa avevi pensato, come avevi reagito... sabato più passava il tempo e più ti sentivo distante e assente, e comunque quello che abbiamo vissuto è qualcosa di forte, che dà sensazioni diverse, e la reazione non è mai molto prevedibile.

è stata un'emozione nuova anche per me, al momento era come se mi rifiutassi di credere che mi aveva toccata nel profondo, invece è stato così e non potrebbe non essere così credo, nel bene o nel male. la mia mente sta elaborando pian piano quello che ha provato, anche se il mio corpo fin da subito si era reso conto che si trattava di qualcosa di forte. anch'io non mi sono pentita, è stato un momento e ce lo siamo vissute, è stato bello. ci sarebbero ancora moltissime cose da dirsi, ma forse è meglio dirsele a voce, il nostro amico ha ragione, parlarne aiuta, fa bene.  io ho avuto lui in questi giorni, tu invece credo che non ti sia potuta sfogare quasi per nulla.. anche per questo avevo paura che avessi reagito male, da soli è tutto incredibilmente più difficile.

se avrai voglia di parlarne, in qualsiasi momento, potrai contare su di me.

grazie per quello che hai scritto

chiara

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postato da araihc alle ore 19:45
lunedì, 20 febbraio 2006

lei ha scritto....

18 febbraio

nuove emozioni

E ' strano,non è che mi sento proprio confusa,quello che ho provato questo giorno è stata una sensazione molto forte,differente,molto profonda,dolce e tenera.
sicuramente questa giornata non la scorderò..non voglio scordarla..
un mio amico dice che ne dovrei parlare,forse ha ragione,ma le persone con cui posso parlarne sono poche,perchè pochi capirebbero quello che ho provato in qull'attimo.
non so,è stato il momento,l'atmosfera,tutti questi elementi mi hanno trascinata a rendere reale un pensiero che mi sfiorava la mente ormai sempre più spesso e sempre più forte..
non so tu cosa hai provato in quel momento..cosa hai pensato dopo..non lo so..io come ho gia detto,non sono confusa,però non è che abbia proprio le idee chiare..so solo che non mi pento di quello che è successo tra noi..
per una volta ho voluto segiure il mio istinto..
spero che mi risponderai..
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postato da araihc alle ore 17:53
venerdì, 17 febbraio 2006

Ho una pericolosa perdita d'ispirazione... non ho mai così avuto così poca voglia di scrivere... è vero che il blog dopo un po' diventa una sorta di cappio al collo che, volente o nolente, DEVI aggiornare, però prima d'ora l'ho sempre fatto abbastanza volentieri.
da settembre in poi ci sono stati cambiamenti in me. da settembre sono cambiata, molto. non so se in positivo o in negativo, probabilmente entrambe le cose. sento il mio corpo incredibilmente più affettuoso, ma sento anche la mia testa più fredda. a settembre mi sentivo.. mi sentivo frizzante ecco. avevo tantissima voglia di ricominciare, di provare cose nuove (l'università, il lavoro, nuove amicizie..). pensavo tantissimo, come non avevo mai pensato in vita mia. di solito i miei pensieri e le mie fantasie si limitano alla mia sfera personale, invece in quel periodo mi piaceva vagare, andare oltre e riflettere su cose quantomeno bizzarre. avevo molto tempo libero ma non mi sentivo mai annoiata nè mi sembrava di perdere tempo. stavo bene, avevo trovato i miei ritmi.
adesso invece sento una nota stonata in me, una nota che non avevo mai sentito. sono sempre stata entusiasta nella mia vita, mi entusiasmavo anche per cose che avevano ben poco di divertente o interessante. ho perso quel dono. è come se la mia vita si fosse d'un tratto ingrigita. anzi, la mia percezione della vita si è ingrigita. è come se prima d'ora, pur avendo davanti a me solo 4 o 5 colori, i miei occhi ne volessero vedere 10, 20. adesso invece ne ho molti più di quei 4 o 5, ma i miei occhi li percepiscono a stento. non capisco cosa stia succedendo. davvero non capisco. per fortuna mi è rimasta la mia lucidità e la mia capacità d'analisi. sento che mi sto spegnendo e non voglio. sto diventando adulta??
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postato da araihc alle ore 11:08
mercoledì, 08 febbraio 2006

Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica. Non v’è più bellezza, se non nella lotta.

La guerra è bella, perché – grazie alle maschere antigas, ai terrificanti megafoni, ai lanciafiamme ed ai piccoli carri armati – fonda il dominio dell’uomo sulla macchina soggiogata. La guerra è bella perché inaugura la sognata metallizzazione del corpo umano. La guerra è bella, perché arricchisce un prato in fiore delle fiammanti orchidee delle mitragliatrici. La guerra è bella perché riunisce in una sinfonia il fuoco di fucili, le cannonate, le pause tra gli spari, i profumi e gli odori della decomposizione. La guerra è bella, perché crea nuove architetture, come i grandi carri armati, le geometriche squadriglie aeree, le spirali di fumo elevantisi da villaggi bruciati e molto altro ancora… i poeti ed artisti del futurismo… si ricordino di questi principî di un’estetica della guerra, perché da essi venga illuminata… la loro lotta per una nuova poesia e una nuova plastica!

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postato da araihc alle ore 12:47
sabato, 04 febbraio 2006

giovedì abbiamo fatto lo spettacolo sul "giorno della memoria" (che in realtà s'intitola "voci annodate" ma lo abbiamo scoperto giovedì stesso)

è stato bellissimo... farlo mi ha dato delle sensazioni stupende, ma forse per la prima volta nella mia vita è stato ancora più forte il desiderio di guardarlo. Avrei voluto vederlo dal vivo, non da una ripresa (perché non è MAI la stessa cosa), ma avrei voluto anche vederlo con me dentro, perché lo spettacolo, seppur di poco, è condizionato da ognuno di noi. In pratica avrei dovuto sdoppiarmi a lasciar fluttuare la mia AURA (eheh scusate, deformazione per lo studio intensivo di estetica) al di sopra dell’auditorium per potermelo gustare al meglio.

Comunque lo spettacolo è piaciuto molto, abbiamo ricevuto tanti complimenti sinceri e una prof per la quale nutro un profondo rispetto mi sembrava colpita. L’unica pecca è che con questa prof poi non sono riuscita a parlarci, e avrei troppo voluto sapere i suoi apprezzamenti e soprattutto le sue critiche!

Vi trascrivo il mio piccolo monologo, intrecciato insieme agli altri piccoli monologhi che non vi trascrivo per non rovinarvi la sorpresa (lo rappresentiamo il 12 febbraio al Parco delle Groane, a Solaro, verso le 11, venite a vederci!!)

 

Il bambino si chiamava Khalil e aveva il volto e le mani, o quel che ne restava, coperti da abbondanti fasciature.

“E’ stato ferito da una mina giocattolo,  quelle che i russi tirano sui nostri villaggi”, disse Mubarak, l’infermiere che faceva anche da interprete.

In sala operatoria ho tolto le bende: la mano destra non c’era più, sostituita da un’orrenda poltiglia simile ad un cavolfiore bruciacchiato, tre dita della sinistra completamente spappolate. “Guarda, questo è un pezzo di mina giocattolo, l’hanno raccolto sul luogo dell’esplosione. I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi”.

Dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro. Sembra una farfalla più che un pappagallo. Vengono giù a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota. Mine giocattolo, studiate per mutilare bambini. Le gettano sui villaggi, come fossero volantini pubblicitari che invitano a non perdere lo spettacolo domenicale del circo. La forma delle mine, con le due ali laterali, serve a farle volteggiare meglio. In altre parole, non cadono a picco ma si comportano proprio come i volantini, si sparpagliano qua e la su un territorio molto più vasto.

“Sono fatte così per una ragione puramente tecnica – affermano i militari – non è corretto chiamarle mine giocattolo”. Ma a me non è mai successo, tra gli sventurati feriti da queste mine, di trovarne uno adulto. Neanche uno, in più di dieci anni. Tutti rigorosamente bambini.

La mina non scoppia subito, spesso non si attiva se la si calpesta, ci vuole un po’ di tempo - funziona, come dicono i manuali, per accumulo successivo di pressione. Bisogna prenderla, maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali. Chi la raccoglie, insomma, può portarsela a casa, mostrarla in cortile agli amici che se la passano di mano in mano, ci giocano.

Poi esploderà. E qualcun altro farà la fine di Khalil.

Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall’intervento chirurgico senza una gamba, o senza un braccio. Hanno momenti di disperazione. Poi incredibilmente si riprendono. Ma niente è insopportabile per loro come svegliarsi nel buio. I pappagalli verdi li trascinano nel buio. Per sempre.

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