postato da araihc alle ore 17:14
martedì, 29 novembre 2005

C'era un gran rumore negli universi. Generazioni di stelle nascevano e morivano sotto lo sguardo di telescopi assuefatti, fortune elettromagnetiche venivano dissipate in un attimo, sorgevano imperi d'elio e svanivano civiltà molecolari, gang di gas sovreccitati seminavano il panico, le galassie fuggivano rombando dal loro luogo d'origine, i buchi neri tracannavano energia e da bolle frattali nascevano universi dissidenti, ognuno con legislazione fisica autonoma.

Ovunque si udiva il grido angoscioso di schegge, brandelli, filamenti, scampoli, frattaglie chimiche e asteroidi nomadi che cercavano invano l'intero a cui erano uniti fino all'istante prima. Era un coro di orfani e profughi spaziali, in fuga verso il nulla con un muggito di mandria terrorizzata.

Fu in questo scenario di divorzio universale che un giovane ardito atomo di ossigeno si slanciò dal trapezio della vecchia molecola per volare verso un nuovo trapezio, dove lo attendeva un atomo di idrogeno per una nuova eccitante combinazione. Ma, dopo un triplo salto mortale, l'atomo acrobata mancò per un nonnulla le braccia protese dell'idrogeno-porteur, e precipitò nel vuoto sidereo con un urlo angoscioso.

L'atomo di ossigeno era il nipotino preferito di una gigantesca stella Supernova che, impazzita per il dolore, puntò la sua massa contro una piccola galassia lenticolare, e già si attendeva il lampo e lo schianto di un miliardo di stelline, quando improvvisamente si fece un gran silenzio.

Tutto nei cieli si fermò.

Incipit di Elianto - Stefano Benni

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postato da araihc alle ore 21:55
domenica, 27 novembre 2005

Vi posto una cosa divertentissima!!

La quercia del tasso (Achille Campanile)

Quell'antico tronco d'albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, come avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto quand'essa era frondosa. Anche a quei tempi la chiamavano così.
Fin qui niente di nuovo. Lo sanno tutti e lo dicono le guide.
Meno noto è che poco lungi da essa, c'era, ai tempi del grande e infelice poeta, un'altra quercia fra le cui radici abitava uno di quegli animaletti del genere dei plantigradi, detti tassi. Un caso. Ma a cagione di esso si parlava della quercia del Tasso con la "t" maiuscola e della quercia del tasso con la "t" minuscola. In verità c'era anche un tasso nella quercia del Tasso e questo animaletto, per distinguerlo dall'altro, lo chiamavano il tasso della quercia del Tasso.
Alcuni credevano che appartenesse al poeta, perciò lo chiamavano il tasso del Tasso e l'albero era detto "la quercia del tasso del Tasso" da alcuni, e "la quercia del Tasso del tasso" da altri.
Siccome c'era un altro Tasso (Bernardo, padre di Torquato, e poeta anch'egli) il quale andava a mettersi sotto un olmo, il popolino diceva: "È il Tasso dell'olmo o il Tasso della quercia?".
Così, poi, quando si sentiva dire "il Tasso della quercia" qualcuno domandava:
"Di quale quercia?".
"Della quercia del Tasso".
E dell'animaletto di cui sopra ch'era stato donato al poeta in omaggio al suo nome, si disse: "il tasso del Tasso della quercia del Tasso".
Poi c'era la guercia del Tasso: una poverina con un occhio storto, che s'era dedicata al poeta e perciò era detta la guercia del Tasso della quercia, per distinguerla da un'altra guercia che s'era dedicata al Tasso dell'olmo (perché c'era un grande antagonismo fra i due). Ella andava a sedersi sotto una quercia poco distante da quella del suo principale e perciò detta la quercia della guercia del Tasso; mentre quella del Tasso era detta la quercia del Tasso della guercia: qualche volta si vide anche la guercia del Tasso sotto la quercia del Tasso. Qualcuno più brevemente diceva: la quercia della guercia o la guercia della quercia. Poi, sapete com'è la gente, si parlò anche del Tasso della quercia della quercia e, quando lui si metteva sotto l'albero di lei, si alludeva al Tasso della quercia della guercia. Ora voi vorrete sapere se anche nella quercia della guercia vivesse uno di quegli animaletti detti tassi.
Viveva. E lo chiamavano il tasso della quercia della guercia del Tasso, mentre l'albero era detto la quercia del tasso della guercia del Tasso e lei la guercia del Tasso della quercia del tasso.
Successivamente Torquato cambiò albero: si trasferì (capriccio di poeta) sotto un tasso (albero delle Alpi), che per un certo tempo fu detto il tasso del Tasso. Anche il piccolo quadrupede del genere degli orsi lo seguì fedelmente e, durante il tempo in cui essi stettero sotto il nuovo albero, l'animaletto venne indicato come il tasso del tasso del Tasso.
Quanto a Bernardo, non potendo trasferirsi all'ombra d'un tasso perché non ce n'erano a portata di mano, si spostò accanto a un tasso barbasso (nota pianta, detta pure verbasco), che fu chiamato da allora il tasso barbasso del Tasso; e Bernardo fu chiamato il Tasso del tasso barbasso, per distinguerlo dal Tasso del tasso. Quanto al piccolo tasso di Bernardo, questi lo volle con sé, quindi da allora l'animaletto fu indicato da alcuni come il tasso del Tasso del tasso barbasso, per distinguerlo dal tasso del Tasso del tasso; e da altri come il tasso del tasso barbasso del Tasso, per distinguerlo dal tasso del tasso del Tasso. Il comune di Roma voleva che i due poeti pagassero qualcosa per la sosta delle bestiole sotto gli alberi, ma fu difficile stabilire il tasso da pagare; cioè il tasso del tasso del tasso del Tasso e il tasso del tasso del tasso barbasso del Tasso.

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postato da araihc alle ore 11:35
domenica, 27 novembre 2005

per ieri sera...

non ho parole, solo parolacce!!

vi racconto: dovevamo trovarci tutti davanti al solito locale alle 10 e mezza. io giada e andre (ero stata a mangiare da loro) arriviamo quasi puntuali e... non c'è ancora nessuno! uff, ce tocca aspettare.. 5/10/15 minuti... ma quando arrivano?? ma dove son finiti??? oh, finalmente! bene, adesso decidiamo dove andare. un'altra mezz'ora per trovare un compromesso, ma la decisione presa accontenta tutti: serata diversa, si va al karaoke di saronno. perfetto, e adesso perchè non saliamo in macchina che si gela e partiamo? ma come, perchè si aspetta stefano. ah, e a che ora arriva? a mezzanotte. eh??? ma voi siete fuori! a questo punto ci si dava appuntamento direttamente a mezzanotte no?? dopo imprecazioni varie decidiamo di avviarci, ci raggiungerà. in men che non si dica siamo a saronno.. ma mo' dov'è il locale? boh, vicino al cimitero! scusi, dov'è il cimitero? non ci guardi così, siamo seri. azz, abbiamo frenato di colpo e quei due dietro hanno tamponato.... scappiamo!!

bene, siamo davanti al locale ma come al solito non c'è parcheggio.. intanto chiediamo a quei ragazzi quanto costa! scusate ragazzi, quanto costa la consumazione? 8 euro. sti cazzi! guardate che è poco! eh, infatti, dicevo "sti cazzi, è poco", guarda se fosse costato di più ci sarei entrata.. scherzi a parte, è tantino ma si può fare. no, guardate che S. e E. non hanno soldi. o facciamo una colletta per farle entrare o cambiamo locale. buona la seconda! ma dove si va? qui no, qui che palle, qui c'è la consumazione obbligatoria... intanto arriva stefano e si scarica la batteria della nostra macchina. ci mancava giusto questa! A. sistema tutto con i cavi ma c'è ancora il problema del dove andare. io, giada, andre e manu rimaniamo in macchina intanto che si ricarica la batteria e sentiamo gli altri confabulare sottovoce. quindi, dove si va? qui vicino, c'è un locale messicano che si chiama mojito, è bello, fidatevi! ma è davvero vicino? giada ha le gomme lisce, è stanca.. sì sì, è qui (umh.. ma perchè io tra i bisbiglii avevo sentito monza..?)

ah, dimenticavo di dirvi che tutta sta scenetta che vi ho appena descritto si è svolta davanti al cimitero.. fantastico vero? beh, ripartiamo. non possiamo nemmeno più ascoltare la radio per la batteria scarica! massì, tanto han detto che è qui vicino.. passano 5 minuti.. 10.. un quarto d'ora.. 20 minuti.. ma dove ci stano portando?? perchè iniziano ad esserci i cartelli "como" "monza"..? ma dove stiamo andando, in montagna? oddio, ancora un po' e ci chiedono il passaporto.. stiamo arrivando alla frontiera! guarda, siamo arrivate a pizzo calabro! scherzi a parte, cresce sempre più in noi l'agitazione (le gomme sono lisce, la strada percorsa è tanta, giada è stanca e stufa..) e c'incazziamo sempre di più con gli altri, soprattutto con S. e E. (se si fossero portate un po' di stramaledettissimi soldi...). Arriviamo a muggiò, vicino a monza (allora avevo sentito bene). però hanno un dubbio: al mojito forse c'è la consumazione obbligatoria, andiamo all'english pub. Mmm, ma che affarone! ce n'è uno simile ma più bello ad arese! in più i prezzi sono alti, il locale è quasi in chiusura e le mie amiche litigano anche col proprietario, che le manda a cagare. io giada andre e manu poi siamo incazzati neri e praticamente non rivolgiamo parola al resto del gruppo. la serata è andata come è andata, sta di fatto che abbiamo imparato una cosa: la prossima volta: pochi ma buoni! ci dispiace solo per vanessa che dovrà dividersi tra noi e loro, ma dopo l'esperienza che abbiamo avuto (la disorganizzazione, il fatto che non ci han tirati in mezzo per decidere dove andare, l'arroganza di S. etc) non siamo poi così propensi ad uscire di nuovo con loro. e credo che nemmeno loro lo siano.

torniamo a casa stanchi, annoiati, incazzati e agitati. è la prima volta che mi succede! strano però, ripensando alla serata e riscrivendola, mi son resa conto che ci sono stati dei momenti "comici", e ancora adesso ripensando a determinate cose scoppiamo a ridere, però al momento non ci siamo propriamente goduti la serata... magari con una diversa predisposizione mentale, magari se avesse preso la sua cazzo di macchina S. al posto di giada ci saremmo anche divertiti.. peccato!

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postato da araihc alle ore 14:32
sabato, 26 novembre 2005

io adoro la neve a milano sopra ogni altra cosa...

oppure no?  

cmq finalmente è arrivato il week end! non so ancora cosa farò oggi, ma ieri mi son divertita moltissimo!  uhm... mi son resa conto che ormai parlo solo dei miei week end. però 1)durante la settimana son tutta presa da lavoro e uni e non mi succede chissà cosa d'interessante 2) sono troppo incasinata per scrivere un vero e proprio diario, ma pubblicando questi post mi rimarrà memoria di questi folli fine settimana!

tornando a noi... ieri per "colpa" dello sciopero son dovuta rimanere a casa.. che peccato vero? e giustamente ne ho approfittato per andare a casa di andre e giada a "studiare". eravamo metà di mille: noi 3, più i loro genitori, più vanessa, più davide, un amico di ghianda. mentre loro due studiavano filosofia (in inglese!  son matti da legare!!) noi ci siamo divertiti a guardar foto, navigare in internet, prepararci una bella cioccolata bollente e giocare a distorcerci le voci con un programma apposta. troppo bello! come ho scritto nell'ultimo post non è mai troppo tardi per avere un'infanzia  felice, alcune cose che possono sembrare infantili fanno bene a tutte le età!

poi è tornata tra noi jade perchè il suo amico-filosofo-musone è tornato dagli altri amici-filosofi-musoni (o forse, semplicemente a casa sua). a questo punto ho guidato i miei amici in un bel rilassamento, ma forse ci sono andata giù troppo pesante perchè ci han messo mezz'ora a riprendersi!

ora di pappa! buonissima ma tanta! e se lo dico io...   Prima  di uscire "intermezzo musicale": a ritmo di musica balliamo, cantiamo, ci prepariamo, ci trucchiamo, ci bendiamo, balliamo ancora, c'intrecciamo, ridiamo, giochiamo, spegnamo le luci e vaghiamo per la stanza, andando a sbattere su qualsiasi cosa.

ma è già tempo di uscire! andiamo a prendere la manu e via, verso nuove avventure! beh, più precisamente verso il bowling di Garbagnate... Dopo la tappa obbligata da Braccio di Ferro (e chi conosce il posto capisce cosa intendo..) iniziamo una partita tiratissima! il senso di competizione è alle stelle, e ci "gufiamo" a più non posso. mi han portato proprio una bella sfiga, sono stata prima per nove tiri, seconda al decimo e ultima alla fine della partita   E tanto han fatto i loro malefici influssi che alla fine ho.. fatto strike al contrario! ovvero ho lancioto la palla all'indietro, rischiando di colpirli (e se lo sarebbero meritati  )

dopo i soliti casini con i soldi (basta, abbiam deciso: dalla prossima volta conti separati!) andiamo a a prenderci una bella brioche e poi tutti a nanna! Oddio, la brioche dopo tutto quello che avevo mangiato non è stata un'ottima idea, ma giuro che da oggi inizio una dieta ferrea!!!

per tutti: grazie!

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postato da araihc alle ore 11:59
venerdì, 25 novembre 2005

"non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice"

parole sagge..

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postato da araihc alle ore 11:16
venerdì, 25 novembre 2005

Esame fatto, posso finalmente permettermi di aggiornare il blog senza sentirmi in colpa per il tempo non dedicato allo studio. Uhm, dov’ero rimasta?

 

Anzitutto una buona notizia, il bimbo adesso si è risvegliato e sta meglio ^^

 

Poi dovevo finire di raccontare il mio sabato! Non c’è che dire, mi sono divertita molto! Sabato mattina ho studiato, poi alle 4 e mezza sono arrivati i miei amici e siamo rimasti insieme fino alle 5 di mattina! Troppo bello!! Inizialmente solito cineforum, eravamo io, Andre, Giada, Vanessa e Grazia. Abbiamo visto, un film splendido che racconta la vita di Frida Kahlo una folle pittrice messicana. È stata davvero un’ottima scelta, uno dei migliori film che abbia visto negli ultimi tempi, sia dal punto di vista della “forma” (regia originalissima, scene davvero particolari, colori vividi, attori che hanno dato il meglio di loro) che da quello della “sostanza”, è una storia che fa riflettere. Subito dopo il cineforum io e andre siamo rimasti qualche minuto da soli e io ne ho approfittato per fare le prove-vestito, come nei migliori film americani. Sapevamo che vanessa aveva una sorpresina in serbo per noi per la serata, e avevamo intuito che ci avrebbe portato in un locale alternativo o qualcosa del genere. Così ho tirato fuori tutti i miei vestiti più colorati e tutte le scarpette di mia mamma (io non ne ho..) e mi son provata quasi tutto! È stato divertentissimo, ma il risultato forse non è stato ottimale  tu che dici Giada??

Cmq tornano le altre con Manu, un’amica di vanessa dolce-dolce, poi pizza, trucco e via!! Prima di andare verso Milano facciamo un salto a casa di Vanessa, e rimango incantata dalla sua camera, è troppo particolare..! Dopodiché ci raggiungono Elena e Serafina e… Milano arriviamo!! Peccato che inizino i guai.. S. e E. hanno forse voglia di vagare per la città a mo’ di gita turistica perché fanno un giro assurdo per arrivare in Garibaldi. Ma una volta lì i problemi non sono finiti: non c’è parcheggio!! Argh!! Giriamo e giriamo e ancora giriamo, inutilmente, e il tempo passa, e il nervoso aumenta, finchè.. con la coda tra le gambe decidiamo di tornarcene a bollate! Che peccato però!!!

<<Vanny ma dove volevi portarci?>>

<<A un concerto di musica folk>>

Non è giustooooooooooooooooooo. Per un parcheggio di merda ci siamo persi una tal delizia! Già mi vedevo, a ballare e saltare con la mia gonna e le mie scarpette... che tristezza! E quel gufaccio di Giada ci godeva tantissimo, lei a quel concerto non ci voleva andare, non sarebbe stata nel suo ambiente. E così ha la splendida idea di portarci tutti al Paddock. Che è il Paddock? Boh, un locale tranquillo, pare. D’accordo, ci stiamo, anche se la serata doveva andare moooolto diversamente... Arriviamo al locale e.. io vanessa e andrea rimaniamo shoccati: è il posto più truzzo che abbiamo mai visto! Musica: house, a palla. Clientela: ragazzini annoiati e arrapati che fissano le cubiste semi-nude. Giada e Manu non sembrano del tutto a disagio, io andrea e vanessa invece, con le nostre sciarpe, e i nostri vestiti non c’entriamo niente!!! Beviamo per dimenticare e, un po’ brilli, decidiamo di uscire dal locale ballando la polka e il tango sul ritmo della musica house. Sicuramente la cosa più divertente della serata! Anzi no, forse è stato ancora più divertente salire in macchina, mettere “bella ciao” a tutto volume e ripassare davanti al locale, tra gli sguardi stralunati di chi era fuori. Serata finita? Mannò, tutti a casa mia a vedere un altro film: “Non ci resta che piangere”. Dato com’è andata la serata direi che nessuna frase sarebbe stata più azzeccata!

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postato da araihc alle ore 18:26
mercoledì, 23 novembre 2005

oggi è successo quello che nel mondo, se ci fosse un Dio, non dovrebbe mai succedere.

uno dei miei bambini è entrato in coma.

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postato da araihc alle ore 14:41
domenica, 20 novembre 2005

e io dovevo andare in montagna???? dal mio ex????? dio ti ringrazio, che mi hai fatto cambiare idea all'ultimo! avrò studiato poco e niente (ho un esame a giorni) ma almeno mi sono divertita e ho passato bellissimi momenti con i miei amici..!

a breve il racconto della giornata (e, soprattutto, della serata!) adesso però vado a far finta di studiare un po'

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postato da araihc alle ore 00:09
sabato, 19 novembre 2005

avrei voluto scrivere qualcosa sulla manifestazione di ieri, giovedì 17 novembre.

forse l'avrei messa sul ridere, forse avrei raccontato le mie "disavventure" (ho vagato come una matta per mezza milano prima di trovare i miei amici e quando ci siamo finalmente riuniti.. abbiamo seguito per un po' il corteo sbagliato, quello dei "disubbidienti", circondati da poliziotti con caschi e manganelli!). oppure, perchè no, avrei fatto una dissertazione seriosa sull'importanza delle manifestazioni non violente, come atto puramente simbolico di comunione tra impegno e divertimento. oppure, ancora, avrei raccontato per filo e per segno ogni momento della mia giornata, dal lavoro al ritorno a casa, passando per la già citata odissea per milano e per il divertentissimo concerto davanti alla stazione centrale (ho ballato alla morte, sono tutta rotta :p)

ma poi sono andata nel blog di erika, e ho letto questa frase:

<< Ad un certo punto tutta la piazza che nel frattempo si era ripopolata ha distolto l'attenzione dal palco per fermarsi ad osservare l'incredibile spettacolo delle rondini in cielo. Era quasi il tramonto ed esse avevano formato dei cerchi e sembravano ballare accompagnate dalle note rock delle band sul palco >>

direi che non c'è bisogno di aggiungere altro. mi dispiace solo di non aver vissuto quel momento, avrebbe reso la giornata ancora più speciale. alla prossima, amici miei

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postato da araihc alle ore 23:44
venerdì, 18 novembre 2005

MILANO

ci sono dei momenti in cui milano diventa improvvisamente una città bellissima...

in primavera, quando fioriscono peschi e ciliegi, nel parco sotto casa...

nei limpidi pomeriggi invernali, quando si entra nel mondo fatato della fiera di sinigallia, con i suoi colori, i suoi rumori, i suoi profumi

la mattina, quando il sole sta sorgendo e i colori sono solo delle semplici sfumature, e la tua città sembra uno squarcio di un quadro impressionista

la mattina, quando il sole non è ancora sorto ma c'è già luce, e i suoi colori vividi ti colpiscono come non hanno mai fatto, nascosti da smog, afa, foschia

quando un raggio di sole illumina quella viuzza che non avevi mai notato, che sembra la porta d'accesso al "regno della felicità"

quando c'è nebbia e devi attraversare il parco, e non capisci più se è sogno o realtà

quando c'è il sole e devi attraversare il parco, e non ti sembra nemmeno di essere in città

quando c'è nebbia fitta e tu corri, o cammini, per le stradine della città con un buon amico o della buona musica

quando la neve cade dal cielo, e imbianca e purifica tutto

strano però... amo milano proprio quando non sembra milano!

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