c'è una finestra. tende. fiori. fuori tutto. dentro niente. paura. vergogna. solitudine (ma ha senso poi parlare di solitudine? non esiste la solitudine, siamo tutti soli, senza eccezioni).
ogni tanto guardo fuori. ma i miei occhi non si aprono.
e se fossi vento... se fossi vento..? perchè vento? io?
ma voi vi chiederete.. ma chi è..? e perchè è s-vestito così?
ve lo spiego subito: ho fatto per 4 anni teatro, con un gruppo di ragazzi della mia ex-scuola superiore. io adoro fare teatro, e adoro "Caffè Olimpo", lo spettacolo che abbiamo messo in scena l'anno scorso. martedì sera lo replichiamo a solaro, e sono già in fibrillazione..! la foto in questione era una delle foto usate per pubblicizzarlo, scattata durante lo spettacolo fatto l'anno scorso a un festival di teatro a sanremo (dove, tra parentesi, abbiamo vinto il primo premio..!!)
Ma vi racconto qualcosa di questo spettacolo, e spero di incuriosirvi almeno un po’..
Siamo in un cabaret anni ’30. A mano a mano che il pubblico entra, viene fatto accomodare da ballerine (con tanto di boa e piume) e camerieri vari. Il proprietario del locale e i suoi scagnozzi sono in realta’ il coro greco che accompagna tutto lo spettacolo divenendone narratore, specchio e coscienza. Iniziano così a raccontare una storia forse inventata o forse no..
“Vi siete mai chiesti perché si muore? Perché il cielo, la terra, il mare? Perché, l’amore, il dolore, la vita? Chi siamo? Da dove veniamo? Esistono le risposte? Questa storia ebbe inizio quando ancora regnava il nulla… IN PRINCIPIO ERA IL CAOS!
Disordine
Dispersione
Confusione
Attenzione
Agitazione
Ma poi venne Nyx la notte, che tranquillizzo Chaos… E fu silenzio. E’ fu così che un alito di vento depositò nella notte un uovo d’argento contenente l’origine, il primo degli dei! Eros!”
Chaos narra brevemente la storia e le leggende degli dei dell’olimpo. Ma poi “Dagli dèi Olimpici nacquero altri dèi, mostri, eventi, intrecci, amori, litigi… E infine voi: umili, mortali UMANI. E la storia prosegue…”
Chaos esce e lascia proseguire la narrazione alla viva voce di chi si era presentato come cameriere o ballerina del cabaret (quindi si è trattato di teatro nel teatro). Il pianoforte diventa un letto (in verticale) e si assiste a un cambio di scenario: il locale diviene la casa di una genuina, umile e numerosa famiglia. Alcune divinità greche però han deciso di affacciarsi sul mondo per vedere come i mortali si stanno comportando e l’immagine di questa famiglia tanto divertente quanto chiassosa provoca in Zeus tanto sdegno da decidere di voler sterminare l’intera umanità. Pan, il Dio della foresta, capisce però che questa è l’occasione giusta per sfidare Zeus e gli propone di confrontarsi con gli umani senza usare i propri poteri, dimostrando così di esser superiore a loro e degno di poter decidere della loro vita. Pan manderà la sua amata Luna sulla terra e il re dell’Olimpo dovrà riconquistarla, sfidando gli umani a combattere per essa, senza però poter usare i suoi poteri. Se Zeus dovesse perdere, il trono verrebbe ceduto al fratello Posidone, suo eterno rivale.
A questo punto c’è uno dei momenti più lirici dello spettacolo: Una musica dolce accompagna il coro greco che porta in scena un ombrellino bianco. Nel momento in cui una luce lo illuminerà esso rappresenterà la luna. Il coro recita alcuni versi di “Nozze di Sangue” di Garcìa Lorca come:
“Rotondo cigno nel fiume,
Occhio delle cattedrali,
Alba finta fra le foglie,
Io sono.
Non voglio ombre. I raggi miei
Devono entrare dovunque
E il mio chiarore risuoni
Sul bruno dorso dei tronchi”
“E fu la volta di SELENE… la luna. E fu la sua prima apparizione, e fu la sua prima luce sulla terra. Come promesso arrivò di notte tra gli umani senza farsi aspettare. Splendi Selene e non dimenticare che Pan ti aspetta e brama il tuo amore, tanto quanto la sconfitta di chi regna senza onore”
Gli umani vedono in cielo una luce strana.. scoprono la luna.. e se ne innamorano! C’è chi l’osserva con un binocolo, chi sospira, chi scrive e disegna, chi la vuole studiare…
Zeus, però, sceso sulla Terra con gli altri dèi, è fermamente intenzionato a portarla via. Peccato che gli umani siano ormai molto legati alla luna, e siano pronti a battersi per essa. La famiglia propone un “torneo di pubblica offesa”, (praticamente ci si insulta a morte..) e l’avversaria di Zeus sarà la mamma prima tanto dolce e remissiva. Zeus sembrerà avere la meglio, ma “la mamma” non può tollerare di perdere la luna, non ora che aveva riscoperto alcune sensazioni che sembravano sopite.. la sua reazione stupisce tutti e Zeus, in un momento di umiliante sconfitta, decide di infrangere il patto ed usare ugualmente i suoi poteri per sterminare l’umanità.
A questo punto mi fermo. Secondo voi come andrà a finire? Zeus riuscirà nell’impresa o gli umani si salveranno? se volete saperlo.. venite a vedere lo spettacolo, martedì sera alle 21,00 nella "sala polifunzionale" di via della repubblica 55, a solaro (MI)
ma ciao!
è un secolo che non scrivo, ma ultimamente tra prescuola, università e patente sono incasinatissima! però mi piace essere così occupata..! 
vediamo vediamo, che è successo nell'ultima settimana? beh, sabato sera mi sono divertita tantissimo!! non ho fatto nulla di particolare, sono andata al solito locale, però ho incontrato un sacco di gente che non vedevo da secoli (compresa una ragazza che mi piace parecchio, tempo fa probabilmente avevo una vera e propria cotta per lei..!). ma poi è stata una serata troppo strana, non saprei dirvi PERCHE' ma l'atmosfera nell'aria era davvero particolare! spero di divertirmi altrettanto oggi!
beh, oggi pomeriggio solito cineforum con giada e andrea.. ma è inutile che scrivo "solito cineforum" perchè voi siete ovviamente all'oscuro di tutto..! beh, è un mese circa che io e questi due amici ci troviamo in casa ora dell'uno ora dell'altro e guardiamo film un po' particolari (con relativo dibattito alla fine!). abbiamo già visto "basic instinct", "l'altra metà dell'amore" e "la bestia nel cuore". prossimamente "the hours", "the others", "moulin rouge", "la tigre e la neve" e chi più ne ha più ne metta..!
e posso non mettervi anche la traduzione..?
Come fai a vedere dentro i miei occhi
come se fossero porte aperte,
arrivando nelle profondità del mio corpo,
dove sto diventando ghiacciata.
Senza un'anima
il mio spirito sta dormendo in qualche luogo freddo
fino a che non lo ritroverai e lo riporterai a casa.
(Svegliami)
Svegliami dentro
(Non riesco a svegliarmi)
Svegliami dentro
(Salvami)
Chiama il mio nome e salvami dalle tenebre
(Svegliami)
Ordina al mio sangue di scorrere
(Non riesco a svegliarmi)
Prima che io venga distrutta
(Salvami)
Salvami dal nulla che sto diventando
Ora che so cosa mi manca
non puoi lasciarmi.
Respira in me e rendimi vera
Riportami in vita.
Riportami in vita
(Ho vissuto nella menzogna
non c'era niente dentro)
Riportami in vita
Ghiacciata dentro, senza il tuo tocco,
senza il tuo amore.
Solo tu sei la vita in mezzo alla morte.
Per tutto questo tempo
non ci ho potuto credere, non riuscivo a vedere,
chiusa nell'oscurità
ma tu eri lì di fronte a me
Mi sembra di aver dormito un migliaio di anni.
Devo aprire i miei occhi di fronte a tutto.
Senza un pensiero
senza una voce
senza un'anima
Non lasciarmi morire qui
Ci deve essere qualcos'altro da fare
Riportami in vita
Riportami in vita.
(Ho vissuto nella menzogna
non c'era niente dentro)
Riportami in vita.
Io amo questa canzone... è stata davvero troppo importante per me...
How can you see into my eyes
like open doors.
Leading you down into my core
where I've become so numb.
Without a soul
my spirit's sleeping somewhere cold
until you find it there and lead it back home.
(Wake me up)
Wake me up inside
(I can't wake up)
Wake me up inside
(Save me)
Call my name and save me from the dark
(Wake me up)
Bid my blood to run
(I can't wake up)
Before I come undone
(Save me)
Save me from the nothing I've become
Now that I know what I'm without
you can't just leave me.
Breathe into me and make me real
Bring me to life.
I've been living a lie
There's nothing inside.
Bring me to life.
Frozen inside without your touch,
without your love, darling.
Only you are the life among the dead.
All of this sight
I can't believe I couldn't see
Kept in the dark
but you were there in front of me
I've been sleeping a 1000 years it seems.
I've got to open my eyes to everything.
Without a thought
Without a voice
Without a soul
Don't let me die here
There must be something wrong.
Bring me to life.
Bring me to life.
I've been living a lie
There's nothing inside.
Bring me to life

una mia amica ha appena scansito una fotina di quand'ero piccola e la tentazione di postarla è troppo forte!! ma non credo che la lascerò a lungo, è un po' "rischioso", son praticamente rimasta uguale! beh, da piccola ero più bellina, però quest'espressione tra il triste, il sognante e lo "schifato" mi caratterizza ancora oggi 

mi manca tanto il teatro... 
quest'anno non posso proprio seguire nessun corso, sono troppo presa dall'uni... magari a partire da gennaio sarò più libera... non so... so solo che il primo novembre replichiamo lo spettacolo dell'anno scorso e ne sono felissima..! 
ma poi??
stavo pensando che odio dover salire sui mezzi pubblici quando piove.. anche perchè, se sono pieni, sei costretto a stare in piedi e inevitabilmente fai sgocciolare l'ombrello su te stesso o sul vicino.. e quello che si fa solitamente è scegliere di bagnare chi ti sta accanto..! però, tanto il vicino fa lo stesso con te e ti ritrovi fradicio ugualmente..
..a questo punto, poste le premesse, arrivo alla conclusione:
non sarebbe meglio se ognuno scegliesse di far sgocciolare l'ombrello su se stesso? il risultato finale non cambierebbe, ma le interazioni sociali ne trarrebbero un discreto vantaggio! :p